Come entrare nella Viral 50 Spotify

Come tutti sappiamo le modalità mediante le quali si ascolta musica da qualche anno sono profondamente cambiate. Siamo passati in maniera molto rapida dall’acquisto degli album fisici, alla musica digitale e infine all’offerta dello streaming musicale. Oggi chi produce musica vuole sapere solo una cosa: Come riuscire ad entrare nella Viral Spotify?

Anche se c’è ancora un discreto pubblico per il quale il possesso della musica è imprescindibile, qualunque artista ormai non può ignorare questo “nuovo” canale e conoscere perfettamente quali sono i meccanismi che lo regolano.

Spotify è la piattaforma più importante con i suoi oltre 240 milioni di utenti di cui oltre 80 abbonati. Il segreto del suo successo è dovuto ad un cambio di modalità di ascolto. Adesso quello che si ascolta e su cui si basa Spotify sono le playlist, ovvero raccolte di singoli brani create dagli utenti stessi, da aziende, o dalla stessa Spotify.

Ogni playlist ha i suoi follower interessati alla musica che contengono. Possono esserlo per i propri gusti musicali (le playlist che contengono le parole “Jazz” o “Latino-Americana” attrarranno ovviamente gli amanti di quei generi) oppure perché chi le crea e le gestisce ha un suo seguito. I fan di un’artista ad esempio si lasciano volentieri guidare nell’ascolto e consigliare dai loro idoli.

È proprio questo uno dei grandi poteri delle playlist: ci propongono musica in qualche modo legata a noi, ai nostri gusti, invitandoci a spaziare nelle nuove proposte che difficilmente avremmo conosciuto in altro modo. È l’evoluzione della radio, ma slegata dalle politiche delle case discografiche che spingevano per aumentare la programmazione dei loro artisti e ci facevano ascoltare in maniera meno naturale.

Adesso le novità proposte sono mirate alle nostre preferenze e sono gestite in maniera molto più “democratica”. Un artista per farsi conoscere e apprezzare non ha più necessariamente il bisogno del supporto di una grossa etichetta, può fare anche tutto da solo. Deve solo sapere come fare.

Come funziona la Viral 50 Spotify

Tra le varie playlist presenti in Spotify una di quelle di maggiore rilevanza è la Viral 50. Questa è realizzata da Spotify tramite degli algoritmi che misurano la “viralità” del brano e di conseguenza la tendenza di questo a cavalcare l’onda buona per farsi conoscere e ascoltare dal grande pubblico.

Ogni paese ha la sua Viral 50, altrimenti per gli artisti “locali” sarebbe dura competere direttamente a livello mondiale, ma esiste anche la Viral 50 globale.

Essere presenti in questa playlist rappresenta sicuramente un ottimo trampolino di lancio per il brano di un qualsiasi artista, che sia già affermato o che non lo sia. Ma come si fa a entrare in questa playlist?

Non ci sono dei parametri noti che facciano comprendere esattamente come funziona l’algoritmo realizzato da Spotify. Quello che comunque si evince dal suo contenuto è che sia influenzata dal comportamento social degli ascoltatori, non solo in Spotify, ma in generale in rete.

Ovviamente la qualità del brano deve esserci: nessuna strategia per quanto buona essa sia, potrebbe compensare questa mancanza. E’ quindi evidente che l’artista si attivi su tutte le piattaforme a sua disposizione, generando così quell’effetto social che sembra proprio il cavallo di Troia per entrare nella Viral.

Non basta ovviamente la mera presenza del brano nelle playlist di Spotify, occore che segua la fase di ascolto con bassi tassi di “skip”. L’aspetto della condivisione social, vedi Facebook, YouTube, Instagram, TikTok e altri, è determinante. A tutto ciò non va dimenticato il supporto delle recensioni online che costituiscono un incremento di autorevolezza.

Conosci la differenza tra Viral e Top Spotify?

Esiste un’altra ben nota playlist realizzata da Spotify che è la celebre Top 50. Anche questa è presente sia a livello nazionale che nella versione Global. La Top e la Viral possono sembrare simili ma in realtà sono ben diverse: la prima rappresenta il numero di stream ascoltato di un brano su Spotify, mentre la seconda rappresenta solo una “tendenza”.

Ma dove è meglio essere per un artista? Essendo la Top legata agli ascolti la propria presenza si traduce di conseguenza in elevati guadagni. La Top è quindi l’obiettivo da raggiungere per chi vuole ricavare un introito.

Quello che rappresenta la Viral 50 è la potenzialità per raggiungere la Top 50. Che questo avvenga non è affatto scontato ma puntare alla Viral è sicuramente la strada più praticabile e alla lunga potenzialmente redditizia.

Sponsorizzare un brano su Spotify

Come abbiamo già detto tutto su Spotify si basa sulle playlist. Tante più sono quelle in cui un brano è presente, maggiore risulterà l’aumento dei play Spotify, dei follower, e tanto più il brano sarà ascoltato.

Alcune playlist sono gestite da redattori professionisti che magari dipendono da major discografiche e sono seguite da milioni di utenti. Come è facile aspettarsi, inserire il proprio brano in una di queste, non è certo semplice, infatti che se ne prende cura ha i suoi “metodi” e canali per scovare nuova musica.

Il ruolo dei redattori professionali è molto delicato, visto il potere che custodiscono. Moltissime nuove proposte giungono sui loro tavoli e ciò la dice lunga sull’efficacia di questo genere di strategia.

Ci sono però curatori indipendenti di playlist che hanno sicuramente meno seguito ma proprio per questo sono più semplici da contattare e dai quali è certamente più facile essere considerati.

Per ottenere buoni risultati in questo senso è però bene tenere a mente che qualsiasi strategia “digitale” è largamente influenzata da aspetti molto più concreti e tradizionali.

Dando sempre per scontato che la nostra musica sia di qualità, dobbiamo pensare che deve essere coerente con il resto della playlist dove vorremmo fosse inserita. Per questo specifico motivo, noi di Spotee, prima di iniziare qualsiasi campagna marketing su Spotify, analizziamo la qualità tecnica del brano, per stimare il potenziale e il target di riferimento.

Inserire infatti un pezzo trap in una compilation di musica latina avrebbe come risultato solo un elevatissimo numero di skip. Ovviamente questo è un paragone estremo, ma il messaggio deve essere chiaro: poniamo molta attenzione al target di ascolto della playlist altrimenti potremmo avere risultati controproducenti.

Anche le buone e vecchie pratiche, come le relazioni umane, sono fondamentali. La strada deve essere duplice, da una parte si dovrà favorire il legame vero (off-line), tra le conoscenze che si sviluppano facendosi notare nel tempo, dall’altra ci sono le amicizie virtuali. In quest’ultimo caso si deve tener presente che hanno minore forza rispetto ai legami umani veri e propri.

Non dimentichiamo infine che molte persone creano le proprie playlist seguendo l’istinto e la passione, per questo motivo rimane a loro totale discrezione l’accettare brani all’interno dei loro “spazi”.

Se vuoi inserire il tuo brano su centinai di playlist, contattaci oggi stesso per discutere un piano di crescita!

Previous

Next

Submit a Comment