Spotify Classifica, Come diventa virale il tuo brano su Spotify?

Qualsiasi artista musicale oggi dovrebbe preoccuparsi di conoscere come far diventare virali le proprie canzoni. Nell’era delle classifiche di Spotify, la Viral 50 è ciò che può lanciare nell’olimpo qualsiasi bravo cantante o gruppo musicale a patto che conosca il mondo dei social e delle promozioni che si possono fare con Spotify.

Prima di addentrarci nell’argomento è meglio conoscere cosa sono le chart Viral 50 e soprattutto come presumibilmente funziona l’algoritmo di Spotify che costruisce le classifiche Viral 50.

Come funziona  la classifica Viral 50 di Spotify

Spotify è il servizio di streaming musicale più diffuso e popolare del pianeta, su questo punto non ci sono dubbi. Una canzone che raggiunge una delle classifiche o playlist di Spotify influenza il mercato discografico al punto da funzionare come volano.

Come accedere a Spotify è abbastanza semplice e rappresenta il primo passo per costruire una propria community popolata da fan e follower. Questa è semplicemente la base di partenza per avere successo.

Il concetto di classifica nel tempo si è evoluto, oggi si tiene conto non solo delle volte in cui un brano viene ascoltato ma anche di quante volte la canzone è stata condivisa. Il concetto di Viral si condensa in un calcolo che viene eseguito dall’algoritmo di Spotify che viene periodicamente aggiornato proprio come fa Google, per affinare sempre di più la sua capacità di scovare vere e proprie hit.

La condivisione sui social gioca un grande peso nell’ aumentare i play spotify posizioni assegnate giorno per giorno, ma non è tutto. E’ importante comprendere il concetto di attenzione organica che corrisponde a quante volte la tua musica viene ascoltata spontaneamente. Visto che la semplice condivisione ha un peso notevole, Spotify ha inserito altri parametri per comprendere se effettivamente quella canzone sta ricevendo autenticamente attenzione e condivisione.

Ogni paese ha le sue classifiche sul portale di Spotify, le Viral 50 nazionali offrono una grande opportunità poiché concorrono a formare la Viral 50 Global. Ci sono stati casi, come vedremo fra poco, di debuttanti che hanno dominato le chart mondiali a partire da un pugno di condivisioni.

Quali caratteristiche deve avere una canzone per diventare virale

Un caso molto noto in passato è stato quello dell’artista Lord della Nuova Zelanda che nel 2013 con Royals raggiunse il successo globale proprio tramite le condivisioni social per arrivare dapprima in testa alla Viral 50 Global e poi alla Top 10 mondiale.

I grafici di Spotify hanno reso bene l’idea di quanto potente sia il fenomeno della condivisione a catena, interi generi musicali stanno spopolando passando unicamente da canali social e non più per mezzo della programmazione radiofonica.

Vista la natura molto delicata del meccanismo di premiazione di un singolo pezzo musicale, piuttosto che un altro, Spotify affina sempre di più la sua capacità di intercettare artisti autentici e innovativi. Ci sono 2 grandi temi che continuamente vengono migliorati per raggiungere questo scopo:

  1. La metrica delle condivisioni
  2. La qualità del suono e la sua diversità

La metrica delle condivisioni

Come detto, bastano le condivisioni per far diventare una canzone virale. A chiunque però potrebbe venire in mente di formarsi una base più o meno autentica di follower per chiedergli di ascoltare e condividere il suo brano.

Per evitare tali distorsioni Spotify tiene conto delle condivisioni in un determinato lasso di tempo e non solo sui maggiori Social. Oltre a ciò grande peso viene riservato alla riproduzione della tale canzone utilizzando l’app.

Se leggi la guida per artisti ad un certo punto vengono citati i 3 maggiori social: Facebook, Twitter e Instagram. Più in basso c’è pure il suggerimento di fare una pagina Wikipedia per inserirla nelle informazioni. C’è da scommettere che gli aggiornamenti dell’algoritmo di Spotify, riguardino anche le condivisioni che avvengono anche su altri social o piattaforme di streaming musicale.

Nel mondo delle condivisioni social la metrica più importante di Spotify per raggiungere la vetta non poteva che rifarsi ad esse.

La qualità del suono e la sua diversità

Stabilito il nesso diretto tra viralità e condivisione, il passo successivo è capire quali siano le canzoni più facilmente condivisibili sui social, quelle insomma che piacciono a tal punto da essere meritevoli di condivisione tra follower.

Occorre concentrarsi su tre fattori diversi che hanno dimostrato, numeri alla mano, di essere capaci di attirare l’attenzione degli appassionati (e non) di musica, più di altre caratteristiche.

  1. Canzoni virali legate ad un momento particolare: si tratta di musica che è arrivata all’orecchio della gente attraverso uno spot, oppure perché è stata suonata in uno show o all’interno di un film. Un classico esempio è il brano che appare all’interno della serie Tv cult Breaking Bad (stagione 4, episodio 5), di Ana Tijoux intitolato “1977”. Le condivisioni e visualizzazioni lo rendono uno dei brani più longevi di sempre e che ha dominato in radio molto tempo dopo essere stata lanciata sul mercato.
  2. Musica che ha avuto successo ma che continua a ricevere consenso: canzoni che hanno registrato in passato ascolti ma che continuano a rimanere nella mente degli appassionati che le cercano e condividono. A discapito della continua nuova proposta di musica, i grandi successi hanno una loro forza che li rendono degli evergreen facilmente inclusi nelle playlist.
  3. Canzoni che hanno un suono innovativo: il grande pubblico viene attratto anche che nuove sonorità o modi di cantare che si distaccano dal consueto, un esempio è Billie Eilish con la sua “bad guy”. Questo fenomeno è la dimostrazione di come divengano virali interi generi musicali, fino a quel momento del tutto ignorati dalle masse di ascoltatori.

Cos’è la promozione Viral di Spotify

Ci sono molti modi per promuovere la tua musica su Spotify, quella che tratteremo di seguito riguarda la più importante e cioè la promozione che si rivolge ad un pubblico autentico o meglio definito come organico.

Il punto di partenza è sempre lo stesso, la musica deve essere all’altezza delle aspettative, per cui il tempo che dedichi al suono e al testo è determinante, non esiste promozione che faccia diventare un brano una hit nemmeno su Spotify.

Il tuo scopo è quello di entrare a far parte di playlist importanti nelle quali il tuo singolo possa fare bella figura e iniziare ad essere condiviso fino ad entrare nelle classifiche Viral all’inizio e poi proseguire nella crescita.

Creare una playlist è ciò che va fatto per iniziare le condivisioni. La tua playlist contiene brani importanti a dove dovrai inserire la tua canzone top. Quanto più la tua playlist attirerà consenso, tanto maggiori saranno gli ascolti e le condivisioni degli utenti

L’obiettivo secondario è fare in modo che gli ascoltatori rimangano sul tuo pezzo il maggiore tempo possibile, senza skippare in avanti. Queste condizioni attirano l’attenzione di Spotify che inizia a tenere conto del successo e comincia a promuovere essa stessa il brano.

Le promozioni Viral si possono gestire autonomamente, seguendo i buoni consigli riportati qui di seguito, oppure acquistando tali servizi presso chi se ne occupa per lavoro.

Come promuovere la tua musica su Spotify

Dopo aver affrontato tutti i temi che riguardano la Viral 50 di Spotify è arrivato il momento di mettersi all’opera. Per comodità di esposizione i vari passaggi sono divisi fra loro e messi in serie logica:

  1. Qual è il tuo pubblico naturale?

Gli ascoltatori possono essere divisi in: occasionali, disinteressati, appassionati, esperti. La cura della tua musica deve tenere conto del loro modo di intendere l’ascolto musicale. Le canzoni famose (o significative) sono semplicemente da selezionare con cura in modo da suscitare interesse. Vale la pena chiarire bene questo concetto con un esempio:

E’ facile includere in  una playlist di Spotify pezzi musicali molto famosi, ma se la tua musica si rivolge ad intenditori esperti, con tutta probabilità sarà notata la forzatura. Meglio, in questi casi, puntare su brani di successo ma con una chiave innovativa, dove la chiave di tutta la selezione è la ricerca di sonorità distintive ecc..

Per fare questo lavoro serve passione, conoscenza e ascolto di altre playlist che puntano allo stesso target.

  • Il titolo della playlist conta

Ogni giorno vengono lanciate milioni di playlist, la concorrenza è molto elevata per cui la scelta del titolo della tua playlist deve essere creativa ma anche esplicativa della sensazione che quel genere di musica vuole provocare.

Scopri quali sono le parole che sono in tendenza in modo da entrare a far parte di più ricerche possibili.

  • Copertina affascinante e dissociata

Di fronte ad un’enormità di possibilità di scelta, l’utente seleziona la sua playlist a partire da alcuni tratti che lo colpiscono. La copertina va curata e possibilmente deve cogliere due obiettivi:

  • Essere ispiratrice della musica che contiene la playlist
  • Essere differente dal consueto

I volti attirano l’attenzione, in genere l’elemento umano coglie maggiormente l’interesse rispetto ad un generico paesaggio. La creatività va assecondata ma anche testata.

  • Playlist fresche e senza ripetizioni

Ci possono essere delle eccezioni nel numero di volte in cui appare un artista in una selezione ma la regola di base è varietà di artisti. Lo stile ed il suono deve avere un legame, la prima traccia segna il senso della tua playlist, se quella non buca probabilmente non viene skippata in avanti ma si passa direttamente ad un’altra playlist.

  • Aggiorna la playlist

L’utente ritorna spesso se capisce che può trovarci qualcosa di nuovo. Si può trattare di leggere modifiche alle tracce musicali con una frequenza di una volta a settimana o al mese. La tua playlist di punta è quella che ti permette di avere molti follower, per cui è meglio focalizzare lo sforzo li piuttosto che crearne moltissime con pochi riscontri.

La durata totale di una playlist è di circa 1 ora, ciò significa che conterrà dalle 12 alle 15 canzoni.

  • Condividere è il segreto

La tua playlist va condivisa non solo su Spotify ma anche sugli altri social e piattaforme. Esistono molte piattaforme da cui può partire la viralità. Periodicamente informa il tuo pubblico sulle novità che ti riguardano.

Non mancare di ringraziare chi ha condiviso la tua playlist, ma soprattutto chi ha scelto il tuo brano per essere incorporato in altre playlist.

  • Cura il rapporto con i curatori di playlist

Coloro che includono i tuoi pezzi nelle loro playlist sono molto preziosi per te. La tua disponibilità si converte in ascolti certi e continui. Nel mondo della musica si tende ad assumere atteggiamenti che ormai appartengono al passato. Essere una star non significa più essere snob o farsi desiderare, è piuttosto il contrario.

Oltre ai curatori da tenere in considerazione ci sono anche gli altri artisti indipendenti che meritano lo stesso riguardo.

  • Playlist naturali e autentiche

Il miglior punto di partenza per confezionare una playlist che attiri consenso è partire da se stessi. Quali sono i brani che adori? Dividili per genere e assemblali in modo che abbiano un filo conduttore che può riguardare il testo, il genere, uno strumento o altro ancora. La tua canzone deve essere perfettamente inserita all’interno in modo che includa i valori che hai individuato nell’intera selezione.

L’obiettivo vero non è quello di inserire semplicemente la tua creazione artistica ma quello di generare un cofanetto facilmente individuabile. L’utente che riesce a comprendere il tuo intento rimarrà per lungo tempo legato alla playlist che hai generato per effetto del riconoscimento affettivo.

Questo comportamento è alla base delle condivisioni virali.

Conclusioni

Ottenere visualizzazioni organiche è fondamentale per crescere come artista riconosciuto. Spotify punisce coloro che cercano di barare generando ascolti creati ad arte. La strategia delle playlist garantisce questo risultato ma c’è bisogno di costanza e impegno nel comprendere ciò che l’ascoltatore vuole e cerca.

Le etichette discografiche cercano nuove promesse proprio nelle piattaforme musicali, fabbricano esse stesse delle playlist in modo da testare la bontà delle loro intuizioni, per questo motivo è importante entrare nelle classifiche Viral 50.

Inizia Subito La Promozione dei tuoi brani su Spotify Adesso!

Previous

Next

Submit a Comment